Chi siamo
La mission
L’Associazione Eiraionos Aps, fin dalla costituzione ad inizio 2018, lavora nei settori della formazione, della cultura, della comunicazione e della valorizzazione territoriale. L’azione dell’organizzazione è mossa da principi di solidarietà e collaborazione che l’hanno portata a intercettare istanze e bisogni della cittadinanza in generale con particolare attenzione a giovani e, tra questi, ai minori in condizione di svantaggio. La valorizzazione del territorio rappresenta un collante efficace per intrecciare percorsi e sperimentare soluzioni tese a migliorare la vita quotidiana dei destinatari delle nostre azioni.
Note curriculari
Il lavoro negli Istituti primari e secondari dell’area napoletanaDal 2018 Eiraionos opera in collaborazione con gli istituti scolastici del territorio dell’area sud della Città Metropolitana di Napoli, con impegni anche in alcune città della zona nord grazie al partenariato con associazioni della rete. L’impegno della compagine associativa, in questo campo, è finalizzato a migliorare la formazione delle nuove generazioni e l’approccio consapevole al territorio. Si punta molto su percorsi che riescano ad avvicinare i giovani all’arte, all’archeologia, alla natura e alla filiera enogastronomica attraverso gli strumenti moderni della comunicazione.
Tra comunicazione e valorizzazione territoriale
Dal 2020 Eiraionos ha dato vita ad un complesso di attività sul fronte della comunicazione, diventando editrice di un giornale web e di una webtv, organizzando un team che si occupa di comunicazione tradizionale, istituzionale e social.
Il progetto Volontaria Web Radio (VolWer), avviato nel 2021 e ancora attivo, ha portato allo sviluppo di una redazione che, con gli strumenti della web radio prima e web tv poi, dà voce al mondo dell’impegno sociale e del volontariato. Con una programmazione annuale fitta e continuativa la webtv diventa il mezzo di molti giovani per approcciare alle nuove forme di espressione e all’utilizzo creativo e consapevole degli strumenti di innovazione digitali.
Il progetto RigenerAzione Urbana, partito anche questo nel 2021, è stato uno degli strumenti di valorizzazione dei siti archeologici minori dell'area torrese-boschese-vesuviana. All'attivo l'associazione conta interventi di riqualificazione urbana (segnaletica, realizzazione di confort zone, cartellonistica); nonché la realizzazione di prodotti digitali e ricostruzioni storiche come il documentario VITAE incentrato sulla ricostruzione di fatti ed eventi nelle ville pompeane (siti archeologici di Boscoreale, Castellamare di Stabia e Torre Annunziata). L'associazione collabora con Comuni, Istituzioni Educative ed altri enti di promozione e valorizzazione sia del patrimonio artistico che naturalistico. Da qui l'idea di strutturare nuovi prodotti per migliorare l'offerta turistica e culturale dell'area boschese vesuviana.
Prospettive e programmazione
Eiraionos è affidataria del bene confiscato alle mafie ubicato a Boscoreale alla via Papa Giovanni XXIII numero 88. L’immobile in questione è destinato a “Biblioteca – Centro educazione alla lettura e alla genitorialità, particolarmente rivolto alla preadolescenza”, così come stabilito dalla Deliberazione n. 117 del 22/11/2019 con la quale la giunta comunale di Boscoreale deliberava la partecipazione al bando della Regione Campania per l’utilizzo dei beni confiscati con approvazione del progetto esecutivo di ristrutturazione del bene stesso. Al fine di rendere funzionale e operativa la struttura Eiraionos provvederà a spostare presso un’ala del bene in questione, le attività della Webtv e tutte le attività di comunicazione sociale e valorizzazione che sono state raccolte nel progetto KIT Innovation Tool. Kit è un’azione rivolta a tutti gli operatori della cultura, del turismo e della valorizzazione ambientale dell’area torrese, stabiese vesuviana. Il progetto al momento è candidato nell’ambito dell’avviso della Regione Campania (PR CAMPANIA FESR 2021-2027. Asse Prioritario 1 “Ricerca, Innovazione, Digitalizzazione e Competitività”. Azione 1.3.1 - Misure a sostegno della competitività, innovazione e internazionalizzazione delle imprese).
Sempre nel solco di rafforzare il ruolo del bene confiscato ha candidato una propria proposta progettuale anche a valere su “Legge Regionale del 16 aprile 2012, n. 7. Avviso pubblico per la concessione di contributi per il supporto alla gestione dei beni confiscati – annualità 2024”.
In questo contesto si inserisce la prospettiva di realizzare un punto lettura per bambini che possa rappresentare un punto di congiunzione tra sviluppo delle capacità di apprendimento e accesso a risorse diversificate per accrescere saperi e competenze relazionali in modo innovativo.
Il bene confiscato e il suo punto lettura possono dunque divenire un laboratorio di comunicazione che consenta la fruizione gratuita di diverse tipologie di media, ad esempio tablet ed audiolibri, postazioni multimediali, elementi di realtà virtuale e di intelligenza artificiale, strumentazione per la realizzazione di podcast.
Integrando media tradizionali e digitali ed utilizzando approcci ludici e non convenzionali, si desidera realizzare uno spazio di lettura crossmediale in grado di rendere la cultura più inclusiva, coinvolgente e personalizzata, così riuscendo ad intercettare un pubblico più ampio e diversificato. In tal modo si può favorire l’accesso agli strumenti digitali e stimolare la lettura ed altre attività culturali puntando a finalità che siano alternative rispetto a quelle meramente didattiche. Ciò significa fornire opportunità di ricreazione ed arricchimento culturale che si pongano in sinergia con la comunità locale in relazione ai bisogni rilevati. Uno spazio crossmediale può favorire una riduzione del divario digitale, uno stimolo alla creatività e all’espressione personale, lo sviluppo di competenze digitali e più in generale può contribuire a valorizzare il territorio ed il suo tessuto sociale.
